:: Agenda del 24.05.2007
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Fai il meglio nell’ambito del possibile
Agire Politicamente
Coordinamento di cattolici democratici
“Fai il meglio nell’ambito del possibile”:
è il titolo di una nostra Riflessione sul tema
Principi “non negoziabili” e mediazione politica.
La proporremo
giovedì 24 maggio 2007, alle ore 10,30
nella Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati
(Roma, vicolo Valdina)
con l’introduzione di Dario Franceschini
e gli interventi di
Francesco S. Garofani, Mimmo Lucà e Pietro Scoppola, che presiederà i lavori.
Ho l’onore di invitare la S.V.
Lino Prenna
Coordinatore nazionale
24.05.2007 10:30 Cremona in poesia - inaugurazione e prima giornata
ORE 18:00 Centro culturale ex chiesa di San Vitale, Piazza Sant’Angelo
Apertura della mostra “IO PICTOR IO SCRIPTOR IO CANTOR: OMAGGIO A LUIGI PASOTELLI”.
Introduzione al mondo di Luigi Pasotelli.(Cremona 1926 - Milano 1993).
Intervento del Prof. Claudio Vela.
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ORE 20:30 Duomo di Cremona
La Camerata di Cremona
“Requiem di G. Donizetti”
Rex tremendae majestatis,
Qui salvandos salvas gratis,
Salva me, fons pietatis
La Camerata è un pezzo della nostra storia, una straordinaria formazione orchestrale che tiene viva da quasi quarant'anni nel mondo la fertile tradizione musicale di Cremona, grazie al talento e alla statura delle pregevoli figure che ne hanno sancito la nascita e l'affermazione nei primi anni di vita, sino all'illuminato mecenatismo dell'Ing. Gianni Carutti.
Direttore Marco Fracassi. Solisti: Linda Campanella, soprano; Masako Tanaka Protti, contralto; Francesco Grollo, tenore; Matteo Peirone, basso; Riccardo Ristori, basso.
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ORE 22:30 Piazza del Comune
Real Kocani Orkestar di King Naat Veliov
Una weddings and funerals band dalla cifra inconfondibile, rievocante la poesia del cinema di Emir Kusturica darà vita al “rito inaugurale” del festival con la travolgente vitalità e la struggente malinconia delle sue esecuzioni.
La Kocani Orkestar propone un’interpretazione originale dei brani tradizionali, ma, grazie agli arrangiamenti del suo capo orchestra Naat Veliov, introduce anche degli elementi di modernità, fino ad eseguire nei suoi concerti delle cover “tzigane” di brani di Bob Dylan e Cheb Khaled. Una girandola di timbri, accenti, colori, che esalta il ricco mosaico di ritmi e melodie meticce nate da queste parti dalla combinazione di Oriente ed Occidente. Musica sincera, sempre un po’ alticcia, struggente e travolgente a seconda delle occasioni, ricca di ritmi pirotecnici, carica di colori e di forti contrasti, e suonata con l’intensità (con creatività esecutiva, per uno spartito in continua trasformazione, come è tipico della cultura musicale piu’ “orale” che “scritta”) propria di qualunque esperienza gitana.
24.05.2007 18:00
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