:: Agenda del 26.05.2007
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Cremona in Poesia - terza giornata
ORE 10:30 Cortile Federico II
“Convegno sotto i portici” a cura della Libreria del Convegno
Secondo appuntamento. Beppe Mariano, poeta e critico teatrale e cinematografico, presenta Il passo della salita e altre poesie, Edizione Interlinea 2007. La lettura di questi testi «dovrebbe rivelare alcune verità». A sostenerlo è una voce autorevole, quella di Sebastiano Vassalli.
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ORE 11:30 Chiesa di S. Gerolamo, Via Sicardo
Lectura Dantis a cura della Società Dante Alighieri
Seconda stazione. L’arcano in Dante. Introduzione a cura di Angelo Rescaglio
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ORE 14:00 Cortile Museo Civico Ala Ponzone , Via Ugolani Dati, 4
Tavolo della poesia possibile
Il poeta, critico e organizzatore culturale Flavio Ermini coordina le riviste Anterem, Semicerchio, Testuale, il Verri, l’Indice in una tavola rotonda sulla poesia contemporanea dal particolare angolo di osservazione delle riviste non solo specializzate.
Per ogni rivista di poesia o di riflessione sulla poesia fondamentale è il tema dell’ascolto.
Ascolto quale rapporto della rivista con il poeta: quali modalità vengono seguite nella fase della ricerca e della scelta dei testi da pubblicare? Ascolto quale rapporto della rivista con il lettore: quale tipo di ascolto si attende una rivista da chi la legge? Aquale ascolto si predispone il lettore?
Questo a livello generale. Focalizzando poi la questione è possibile scoprire che – al di là della mediazione che operano le nostre riviste – la poesia richiede un ascolto molto particolare. Quale?
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ORE 16:00 Cortile Palazzo Schinchinelli Martini, Via Cadolini, 20
Corrado Calabrò “L’arcano della premonizione”
Uomo di diritto (Presidente dell’Autorità Garante della Comunicazione) e poeta. A chi gli domanda come si senta in questa strana dicotomia Corrado Calabrò risponde con un’immagine visionaria: ''Siamo come due gemelli siamesi, due emisferi cerebrali che convivono, da anni, ognuno con la propria autonomia. Da una parte c'è la mia formazione classica, le mie 'radici' teutoniche, i miei studi di logica concettuale. Dall'altra il mio universo piu' nascosto, l'attivita' poetica. Tutto quello che sfugge al quotidiano alla scoperta di un mondo altro''.
Il primo volume di poesie di Calabrò, scritto tra i diciotto e i vent'anni, è stato pubblicato nel 1960 dall'editore Guanda di Parma col titolo Prima attesa. Dopo un silenzio di 16 anni la vena poetica di Calabrò è rifiorita nel 1976 con una nuova raccolta di versi, pubblicata dalla SEN (Napoli), Agavi in fiore, cui sono seguiti numerosi altri volumi. Tra questi ricordiamo: Vuoto d'aria (Guanda 1979 e 1980); Presente anteriore (Scheiwiller 1981); Mittente sconosciuta (Franco Maria Ricci 1984); Deriva (Il Gabbiano 1989); Vento d'altura (BM Italiana 1991); Rosso d'Alicudi (Mondatori 1992); Le ancore infeconde (Lo scrigno 2000); Lo stesso rischio (Le même risque) (Crocetti 2000); Una vita per il suo verso. Poesie 1960-2002, Mondadori 2002; A Luna Spenta (Iiriti, 2003); Poesie d'amore (Newton & Compton, 2004). Delle sue liriche è stato fatto anche un cd dalla casa discografica Ricordi con le voci di Achille Millo e Riccardo Cucciolla. Nel 1999 Calabrò ha esordito nella narrativa col romanzo Ricorda di dimenticarla, ed. Newton & Compton, finalista al premio Strega.
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ORE 17:00 Cortile Palazzo Schinchinelli Martini, Via Cadolini, 20
Maria Luisa Spaziani “Stile Giovanna d’Arco”
Si stemperò quell'angelo sul muro,
i lillà ricoprirono la spada,
quel viso formidabile e stupendo,
la lucente armatura circonfusa
da un candore di penne (da Giovanna D’Arco, 2000)
Cremonainpoesia ha l’onore di ospitare con Maria Luisa Spaziani una grande protagonista dell’avventura poetica italiana del Novecento, che ha dichiarato: «Quando ho scoperto che è esistita una donna come Giovanna d’Arco ho scoperto il mondo: è stata la mia grande educazione incontrare in un’unica persona dei valori così straordinari, le punte estreme della semplicità contadina, l’alta illuminazione morale e religiosa, la capacità di incarnare un’azione pratica, l’amore di patria, il carisma straordinario. Questo mio amore è nato a dodici anni e non è ancora finito».
A Cremona tornerà sulla figura della santa guerriera, con una lettura inedita del linguaggio e dell’espressività di Giovanna, sospeso tra sacro e contadino.
Maria Luisa Spaziani ha pubblicato la sua prima raccolta Le acque del Sabato nel 1954 (Mondadori). Successivamente, presso lo stesso editore, sono apparse numerose altre raccolte poetiche, tra cui Il gong (1962), Utilità della memoria (1966), L'occhio del ciclone (1970), Transito con catene (1977), Geometria del disordine (1981, Premio Viareggio), La stella del libero arbitrio (1986), I fasti dell'ortica (1996), il poema-romanzo Giovanna d'Arco (1990), divenuto un testo teatrale più volte rappresentato.
Maria Luisa Spaziani è autrice di racconti, testi teatrali, di lavori critici sulla letteratura francese, e di una serie di "interviste parapsicologiche" con venti grandi poetesse, vissute tra l'otto e il novecento, raccolte in Donne in Poesia presso Marsilio (1992, 1994). Vasta e diversificata la sua attività di traduttrice: da Ronsard a Goethe, da Shakespeare a Gide, da Gombrich a Tournier.
Fin dalla fondazione nel 1981, è presidente del Centro Internazionale Eugenio Montale e del Premio Montale. Ora lo è del premio dell’Universitas montaliana. Insegna lingua e letteratura francese all'Università di Messina.
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ORE 17:00 Vie del centro storico “FiguraAzione”
Lo spettacolo itinerante abbina alla realizzazione scultorea un evento teatrale. In compagnia dei versi di "Lavorare stanca" di Cesare Pavese gli attori del Silence propongono un viaggio che ci riporta alle nostre radici, nel nostro vissuto. Un percorso teatrale attraverso odori, rumori, immagini, imprevisti, ricordi, sogni e sussurri in bilico tra la realtà ed il sogno .
ORE 17:00 - 20:00 Bar Soldi Via Giuseppina - Osteria Castello Via Bissolati
"Sotto il cielo e sopra la terra" Microfoni aperti per libere letture di poesie
A cura di Lorena Montini e Giovanni Uggeri. Musiche di Lorenzo Colace e Marco Zanatta.
microfonoaperto@cremonainpoesia.it
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ORE 18:00 Cortile Museo Civico Ala Ponzone , Via Ugolani Dati, 4
Ernesto Franco “Borges - Buenos Aires in versi”
A me sembra una fandonia che Buenos Aires ebbe inizio:
la giudico tanto eterna come l’acqua e l’aria (J.L.Borges, Fondazione mitica di Buenos Aires)
Una visita alla città di Buenos Aires come tema e mito all’interno della produzione poetica e dell’universo mentale di Borges, con una guida d’eccezione: il romanziere e studioso di letterature ispanoamericane Ernesto Franco, già traduttore delle milonghe e dei tanghi del grande scrittore argentino.
Ernesto Franco è nato a Genova nel 1956. È direttore editoriale della Giulio Einaudi Editore. Ha insegnato presso le Università di Genova e di Siena. Collabora a diversi giornali e riviste ed è autore di saggi sulla cultura ispano-americana, in particolare su Julio Cortázar, Juan Rulfo, Octavio Paz, Jorge Luis Borges, Alvaro Mutis, Mario Vargas Llosa. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Isolario (Einaudi 1994), Vite senza fine (Einaudi 1999), Usodimare. Un racconto per voce sola (Il nuovo Melangolo 2007).
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ORE 19:30 Piazza della Pace
Beaucoup Poetry. Beaucoup Fish live
Tra il 1999 e il 2001 quattro musicisti cremonesi danno vita a un bizzarro progetto musicale: Beaucoup Fish. Da allora si contano le partecipazioni a Cantiere Sonoro III e IV e vari concerti come spalla ai Marlene Kuntz, Max Gazzè, Après La Classe, Perturbazione, Marta Sui Tubi. Nel 2005 la band viene selezionata per suonare sul palco dell’Heineken Jammin Festival. Nel gennaio 2006 esce il primo singolo, Mi sento più leggero,
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ORE 21:30 Piazza del Comune
Storie di Tango. Arnoldo Foà legge Jorge Luis Borges.
(…) El tango crea un turbio
pasado irreal que de algùn modo es cierto,
el recuerdo imposible de haber muerto
peleando, en una esquina del suburbio. (da J.L. Borges, El Tango)
Una leggenda del teatro italiano darà voce ai testi borgesiani. Il movimento e la musica, l’universo profano ma intriso di senso del tragico e di rigore stilistico del tango si alterneranno a lui in coreografie e suoni suggestivi.
“L'idea di raccogliere queste due arti in uno spettacolo, nell'alternanza di musica e recitazione, si desume dalle premesse, dal desiderio di condensare e promuovere questa particolare forza vitale, quanto mai popolare e, per fatti e circostanze diversi, nel vivo interesse dell'attualità. La musica inoltre supporta l'intervento del ballo, che in alcuni momenti dello spettacolo interviene come ulteriore elemento evocativo e spettacolare. (…) La voce scelta è stata quella di un "grande vecchio" del teatro e delle scene, una voce musicale, profonda e inconfondibile, che già nei lontani anni '60, con le poesie di Garcia Lorca, otteneva il Disco d'oro per aver venduto più di un milione di copie: Arnoldo Foà. (…) Le liriche sono selezionate da Michele Porzio, figlio di quel Domenico Porzio che curò l'opera omnia di Borges in Italia, e che quindi ebbe occasione, non solo di leggere Borges, ma anche di frequentarlo, di accostarsi ai più profondi tasselli del suo genio".
Arnoldo Foà, voce recitante;
Giuseppe Nova, flauto; Rino Vernizzi, fagotto; Giorgio Costa, pianoforte; Piero Franco Cardarelli, contrabbasso; Giampaolo Ascolese, batteria; Marcela Guevara, Stefano Giudice, tangueiros; Franco Cardellino, regia.
ORE 23:30 Giardino di Piazza Roma
“Giardino con acqua + H2o” , a cura di Monica Farnè, musica di Tino Tracanna.
“Alberi, fiori, piante che abitano una circonferenza ordinata: un giardino. La manifestazione di elementi simbolici e nascosti che rivela un sistema che è ben più di ciò che si vede e quel più è costituito da ciò che conferisce al giardino un suo clima , segreto, arcano antico, solare tenebroso, giocoso, che altro non è che l’incontro in continua variazione tra ciò che appare e si manifesta e la più intima sensibilità del visitatore”.
La danza di Monica Farnè ci accompagna in questa arcana suggestione con la musica dal vivo a cura del sassofonista del Paolo Fresu Quintet.
Musiche di Tino Tracanna (sax – elettronica); progetto e coreografie: Monica Farnè
Danzatrici : Elisabetta Farnè, Monica Mignone, Martina Rossetti, Anna Savi.
26.05.2007 10:30
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