:: Agenda del 27.05.2007
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Cremona in Poesia, quarta ed ultima giornata
ORE 10:30 Cortile Federico II
Convegno sotto i portici a cura della Libreria del Convegno
Terzo appuntamento. Con Cento poesie d’amore a Ladyhawke (Einaudi 2007) assistiamo all’esordio poetico di Michele Mari, italianista e narratore tra i più importanti degli ultimi anni (Di bestia in bestia, Longanesi 1989; Filologia dell'anfibio, Bompiani 1995; Tu, sanguinosa infanzia, Mondadori 1997 e 1999; Io venia pien d'angoscia a rimirarti, Marsilio 1998; Rondini sul filo, Bompiani 1999; Tutto il ferro della torre Eiffel, Einaudi 2002).
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ORE 11:30 Chiesa di San Gerolamo, Via Sicardo
Lectura Dantis a cura della società Dante Alighieri
Terza stazione. Il sacro in Dante. Intermezzo esplicativo di Carmine Lazzarini
La conclusione delle letture dantesche sarà coronata dal concerto Eco Evo. Echi di gregoriano nella contemporaneità, realizzato dal Post Acoustic Quartet: Thomas Senigallia, fisarmonica ; Fabio Crespiatico, contrabbasso; Florindo Grillo, sassofoni; Marco Maturo, corde; con il Coro della Facoltà di Musicologia diretto da Ingrid Pustijanac.
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ORE 14:30 Cortile Federico II
Maurizio Milani presenta il suo libro " Del perchè l'economia africana non è mai decollata"
“Modesta proposta: prima o poi, bisognerà decidersi ad accogliere Maurizio Milani nel posto che gli spetta. Tra i grandi scrittori italiani. Due sono le cose che uno scrittore dovrebbe avere: un mondo e una lingua. Maurizio Milani ha un mondo, e ha anche una lingua. Sei libri in dodici anni bastano e avanzano per accertarne la bravura, se uno non ragiona così male da scambiare il divertimento per il nemico numero uno della letteratura.” Mariarosa Mancuso
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ORE 16:00 Cortile Museo Civico Ala Ponzone , Via Ugolani Dati, 4
Arte poetica: Incontro con Gian Mario Villalta “Vedere al buio”
Introduzione di Guido Mazzoni
Uno degli scrittori e intellettuali emergenti in Italia, curatore con altri del Meridiano dedicato ad Andrea Zanzotto, nonché poeta e narratore in proprio, è tra i fondatori e animatori di Pordenonelegge.
Nel corso della discussione, l’autore presenterà la sua ultima raccolta di poesia Vedere al Buio, primo titolo della nuova collana Arte Poetica dell’editore Sossella.
Ha pubblicato svariati libri di poesia tra cui Vose de vose / Voce di voci, Campanotto (Udine, 1995); nel dialetto di Visinale e in italiano: L’erba in Tasca, Scheiwiller (Milano, 1992); Malcerti animali in “Poesia Contemporanea, Terzo Quaderno Italiano”, edito da Guerini e Associati (Milano 1992); Revoltà, Biblioteca Civica (Pordenone, 2005). Numerosi gli studi e gli interventi critici, tra questi: Andrea Zanzotto, Le Poesie e prose scelte (con S. Dal Bianco), “I Meridiani” Mondadori (Milano, 1999); Andrea Zanzotto, Scritti sulla letteratura, Mondadori (Milano, 2001); La costanza del vocativo. Lettura della “trilogia” di Andrea Zanzotto, Guerini e Associati (Milano, 1992) e La mimesis è finita, Mucchi (Modena, 1996). Il romanzo Tuo figlio è uscito da Mondadori nel 2004. È del giugno 2005 il volume Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (Rizzoli, Milano). Nel febbraio 2005 è uscito presso Mondadori il romanzo Vita della mia vita.
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ORE 17:00 Cortile Palazzo Schinchinelli Martini, Via Cadolini, 20
Gabriele Pedullà “Gli epigrammi di Beppe Fenoglio”
Stufo d’epigrammare, d’aggredire
I vizi soli, non mai le persone,
mi sono ubriacato e poi a Papio
sul naso un pugno ho dato in pieno foro
(B. Fenoglio, Epigramma CXL)
Nel 1961 Fenoglio scrisse una serie di epigrammi a imitazione di Marziale che passavano in rassegna uomini e donne di Alba nel dopoguerra, dove, dietro la satira dell’ipocrisia e del cinismo, si faceva balenare la mancata svolta etica che la Resistenza avrebbe dovuto segnare in Italia. A parlarne, uno dei più brillanti italianisti della nuova generazione.
Previsto un intervento di Margherita Fenoglio, figlia del grande romanziere.
Gabriele Pedullà è nato a Roma nel 1972 e ha conseguito un dottorato di ricerca in Letteratura italiana all’Università Statale di Milano. Ha pubblicato saggi di cinema e sulla letteratura rinascimentale e del Novecento, curando edizioni delle opere di Carlo Dossi (1999) e dei Saggi critici di De Sanctis (2001). Collabora a FilmCritica, Riga e Alias. La strada più lunga – Sulle tracce di Beppe Fenoglio (Roma, Donzelli, 2001) intende suggerire nuovi profili interpretativi dello scrittore albese, evidenziando tra gli ascendenti culturali di Fenoglio non solo la letteratura anglosassone, ma anche le riflessioni filosofiche e teologiche di Pietro Chiodi e dell’esistenzialismo francese.
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ORE 17:00 Cortile Federico II
Adelaide Ricci, Frate Cesare Bonizzi "La prassi poetica di Francesco d'Assisi: dalla preghiera al canto"
Adelaide Ricci, nata a Cremona, medievista, specializzata in archivistica, paleografia e diplomatica, docente di paleografia latina presso l’Archivio di Stato di Parma incontra Frate Cesare Bonizzi, nato nel 1946 a Offanengo (CR). In convento dal 1975 e sacerdote dal 1983, scrive e canta le sue canzoni dal 1990.
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ORE 18:00 Cortile Museo Civico Ala Ponzone, Via Ugolani Dati, 4
Giancarlo Pontiggia “Lo sguardo archeologico della poesia”
Il poeta milanese, autore di Con parole remote (Guanda 1998), ma anche sensibile traduttore dal francese e dal latino e osservatore attento della poesia contemporanea, parlerà del suo lavoro toccando in particolare della dimensione arcana del lavoro poetico.
Giancarlo Pontiggia è nato a Seregno, in provincia di Milano, nel 1952. Ha curato insieme ad Enzo Di Mauro La parola innamorata. Poeti nuovi (Feltrinelli 1978). Dal francese ha tradotto: Sade, Céline, Mallarmé, Supervielle, Valéry e Yves Bonnefoy. Verso la fine degli anni Ottanta ha concentrato il suo interesse sul mondo classico. Per Medusa è uscito, nel 2002 , un volume di saggi e di interventi intitolato Contro il Romanticismo. Esercizi di resistenza e di passione. Nel 2005 è uscito presso Guanda il volume di poesie Bosco del tempo. Ricordiamo anche: Selve letterarie (Moretti & Vitali, 2006); Nell'ombroso dove (LietoColle, 2003, 3ª ed).
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ORE 21:00 Piazza del Comune
Incontro con Alessandro Bergonzoni
Adoriamo Paolo Conte, Man on the Moon, i Radiohead, Tom Waits e Batman.
Dunque lui, metodico nella sua follia, voce dell'assurdo e del paradossale in salsa vera troppo vera, è il nostro uomo. Non poteva mancare. E ci regalerà la gioia dello stupore con le parole, signore e signori, solo parole.
Il suo debutto avviene a soli 24 anni con lo spettacolo teatrale Scemeggiata (1982).
Nell 1987 ottiene la menzione speciale del premio I.D.I. 1988 per lo spettacolo Non è morto né Flic né Floc, Nel 1989 vince con Le balene restino sedute la Palma D'Oro di Bordighera come miglior libro comico dell'anno. Da questo libro prende vita l'omonimo spettacolo teatrale che porterà in tournée per oltre due anni.
Nel 1998 viene invitato dall'Istituto di Cultura italiana a Parigi per presentare una sintesi delle sue opere teatrali, questo gli fa prendere la decisione di tradurre la sua opera teatrale Zius in francese. L'anno successivo pubblica il libro Opplero-storia di un salto. Nel 2000 intensifica le sue partecipazioni a Radio Rai e comincia una collaborazione con la Casa dei Risvegli - Luca de Nigris di cui diviene testimonial. Tra altre collaborazioni e vari altri lavori (Coma reading nel 2001, Carta bianca nel 2002 e tre anni di repliche di Madornale 33), nel 2003 scrive la sceneggiatura del suo primo lungometraggio. Nel 2004 inizia la tournée di Predisporsi al micidiale.
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ORE 22:30 Piazza del Comune
Morgan “ Non al denaro, non all’amore né al cielo”
"E' una traghettazione a catena: Edgar Lee Master ha scritto, Fernanda Pivano ha tradotto, De André ha trasformato la poesia in canzoni; e io le traghetto all'oggi"
(Morgan)
Non al denaro, non all'amore né al cielo è il titolo dell'ultimo album di Morgan uscito nella primavera 2005, nel quale Morgan reinterpreta una delle opere più intense del cantautore genovese tratta da L'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters.
E ora quell'album, coraggioso atto d'amore in bilico tra fedeltà e tradimento, gesto artistico 'bello e infedele', parente stretto e musicale di Annibal Caro, Gadda e Borges, diventa live, nuova metamorfosi, già prevista alla nascita stessa del progetto, ma dai risvolti sicuramente inattesi, come sempre dal live ci si attende.
Marco Castoldi, in arte Morgan, nasce il 23 dicembre 1972 a Milano. Nel 1986 avviene il sodalizio musicale con Andy, con il quale inizia a suonare per locali, fino a quando nel 1991 i due fondano con Sergio Carnevale e Livio Magnini i Bluvertigo. Nel 1995 la band pubblica il primo album, Acidi e Basi. Nel 1997 è la volta di Metallo Non Metallo, a cui segue Zero (1992) che chiude la cosiddetta "trilogia chimica".
Pop Tools è invece l'ultimo cd della formazione. Nel maggio del 2003 esce Canzoni Dell'Appartamento, il primo album da solista di Morgan, con il quale il nostro si aggiudica il premio Tenco per il miglior album del 2003. Morgan ha pubblicato nel 2005 il remake dell’ album Non al denaro, non all'amore né al cielo, inciso nel 1971 da Fabrizio De André ed ispirato all'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Il nuovo album uscito nel 2007 si intitola Da A….ad A.
27.05.2007 10:30
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