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L’Emergenza Cancro
5.09.2005

L’Emergenza Cancro: perché l’Italia sta già vivendo nel mondo di Matrix

Se siete anche un occasionale navigatore di internet, siete sicuramente inciampati nelle numerose notizie riguardanti vari "complotti" mondiali che hanno come scopo il dominio del pianeta da parte di gruppi o di multinazionali che vogliono conquistare controllo dell’intera umanità.

Così abbiamo, per esempio,

il signoraggio (la schiavitù bancaria),

gli illuminati (il controllo sociale ottenuta tramite manipolazioni politiche),

le scie chimiche (la manipolazione mentale ottenuta tramite l’inseminazione dell’aria con sostanze che modificano il modo di pensare),

la clonazione umana (la creazione di esseri umani obbedienti),

la mente scaricabile nel computer (l’obbligo che arriverà tra breve d’immagazzinare la propria mente in una banca dati nazionale).

Ho spesso combattuto queste ed altre teorie che, nella mia visione del mondo, reputo niente di più che interessanti leggende metropolitane.

Al contrario, molti amici "intellettuali" supportano la veridicità di uno o più di questi complotti.

Perché il disaccordo?

Il mio ragionamento è che ciò che guida una mente a prevalenza materialista è principalmente l’avidità, quel malsano desiderio di "possedere" molte cose: proprietà, grandi quantità di denaro o altri oggetti tangibili che forniscono, ad una mente incapace d’accettare l’esistenza dell’aspetto invisibile della vita (e quindi dei suoi veri significati), un falso ma rassicurante senso di successo sociale.

Ma supporre che questi individui si siano aggregati per complottare contro di noi a livello mondiale, per controllarci completamente mi sembra estremamente fantasioso, se non paranoico.

Certo, ci sono le mafie, da quelle tradizionali a quelle bancarie, petrolifere o farmaceutiche che tentano – e spesso ci riescono – di manipolare economicamente situazioni sociali per il loro esclusivo vantaggio.

Questa sembra essere la loro natura, verso la quale dobbiamo essere sempre vigili.

Internazionalmente esiste anche, ad esempio, un certo numero di disgustosi individui attivi nel traffico d’organi,

che si danno da fare per rifornire i ricchi "mercati" occidentali di parti umane – vive – prese da malcapitati diseredati del terzo mondo.

Ma anche questa è avidità materiale e non intellettuale, pur della peggiore specie.

Ciò che rende particolarmente fantascientifiche le teorie dei complotti è il supposto uso di tecnologie

che non solo non esistono al presente ma che, a mio avviso, non esisteranno neanche nel futuro.

Esse vanno dalle sostanze chimiche che, inalate, riescono a manipolare la mente, ai computer in grado di leggerla,

alla capacità di creare organi artificiali, alla duplicazione di esatti cloni umani e via dicendo.

Credere in simili realizzazioni denota una mancanza di conoscenza delle complessità della vita e dell’essere umano.

Pensare che una struttura vitale sia riconducibile ai suoi atomi e molecole (o credere che la mente sia un’emanazione del cervello),

senza mettere in conto gli aspetti vitali (invisibili) che sono i veri generatori della vita e delle sue forme,

significa fare gli stessi ragionamenti "primitivi" dei materialisti che spesso critichiamo.

Un esempio per tutti è la credenza che le funzioni del cuore umano possano essere duplicate dal "cuore artificiale".

Con grande fanfara, anni fa il nostro Consiglio Nazionale delle Ricerche aveva lanciato il progetto che avrebbe portato alla produzione

di un cuore artificiale impiantabile funzionante (e portato l’Italia ai vertici medici e tecnologici mondiali).

Titanio, nailon, leghe speciali... poveretti. E’ superfluo dire che il progetto fu un totale fallimento.

Nella loro dabbenaggine, gli "scienziati" si erano dimenticati di prendere in considerazione

il centro energetico che è il vero motore del cuore fisico: il suo chakra. Anche perché non credono alla sua esistenza: non si vede.

Quindi, quando prendo in considerazione non solo gli aspetti evidenti delle notizie che mi raggiungono, ma anche quelli invisibili, quali la natura umana e la complessa costituzione dell’uomo, arrivo alla ferma convinzione che complotti di scala nazionale o planetaria non possono accadere.

Certo, ci saranno ancora per del tempo dei tentativi locali ma, dall’assassinio di Giulio Cesare in poi, questi non dovrebbero essere una grande novità. Inoltre, credere nei complotti contribuisce solo paura al mondo,

e questa è un tipo di energia della quale il pianeta certamente ne potrebbe fare a meno.

Ma ho scoperto d'essermi sbagliato. Clamorosamente.

In realtà noi italiani stiamo vivendo da ignari protagonisti un grande complotto a la Matrix,

in un sistema dove la diffusione delle Bugie di Stato è così pervasiva da sfuggire ai più.

Nella mia ignoranza e sufficienza avevo cercato la gramigna nei giardini dei vicini. Invece il male è nel nostro campo, nella nostra nazione:

questo è il complotto medico-farmaceutico centrato sul business del cancro.

Il gruppo di patologie che vanno sotto il temuto nome di cancro sono in realtà malattie in prevalenza trattabili

con terapie naturali e a basso costo (uno dei tanti metodi è quello del dottor Simoncini a base di bicarbonato di sodio).

Ma le sostanze usate non sono brevettabili, per cui nessuno ci guadagna eccetto il malato.

Così, per ovviare a questo "inconveniente", da circa cinquant’anni le case farmaceutiche sono riuscite ad entrare

nella "stanza dei bottoni" sanitaria italiana con i loro preparati brevettati.

Corrompendo e comprando i vari protagonisti, e con l’appoggio di un elevato numero di medici che antepongono lo stipendio sicuro

alla salute del malato, sono riuscite ad imporre la loro terapia chimica come unica terapia ufficiale sanzionata dallo Stato.

In due sole generazioni, il sistema dei valori sociali e di pensiero italiano è così passato nelle loro mani.

Molti medici, i media, le televisioni e i conduttori televisivi, i carabinieri, i giudici, i legislatori, tutto il popolo

sono al presente quasi perfettamente integrati in questo complotto farmaco-medico, omnipervasivo e dalle sembianze naturali.

Non importa se in queste due generazioni, a causa di un approccio terapeutico rapace e sbagliato, la percentuale dei morti per cancro sia aumentata vertiginosamente (negli anni cinquanta una persona su 10 moriva di tumore, oggi una su tre).

Fedelmente, ogni paio di mesi, i media riportano una "buona notizia" su nuove scoperte nella battaglia contro il cancro. Speranza che viene prontamente dimenticata pochi giorni dopo, ma che è necessaria per dare al popolo la falsa impressione che la battaglia si stia vincendo.

Chi si oppone, chi grida che "il Re è nudo", chi vuole provare strade diverse da questa condotta non solo fallimentare ma anche crudele – nessuno studio al mondo ha mai provato che la chemioterapia sia un metodo utile di cura – viene velocemente soppresso.

Il Grande Fratello Medico è efficace perché dispone di una rete capillare di medici delatori. Con la collusione dei giudici, chi si oppone viene imprigionato con l’accusa di frode, i pochi medici dissenzienti sono radiati dagli albi, i cittadini che protestano vengono diffidati e i siti web scomodi sono oscurati. Il silenzio assordante dei media è rotto solo per linciare moralmente qualcuno che ha osato agire secondo coscienza.

Ma come fa lo Stato a mantenere questa cieca obbedienza nei cittadini?

Tramite la Paura del Male, ottenuta con il metodo più vecchio del mondo:

mantenendo il cittadino nell’ignoranza; facendogli mancare la corretta informazione.

Al popolo si dà il gioco del calcio, "Striscia la notizia", il "Grande Fratello".

Agli "intellettuali" che disdegnano la televisione si forniscono come pasto mentale i grandi complotti internazionali,

quelli che ho menzionato sopra, ed anche altri.

Si, credo proprio che lo Stato sia la vera fonte dalla quale originano le varie leggende che circolano in rete.

In questo modo la persona "impegnata" giustamente s’indigna alla notizia del complotto globale e si attiva per divulgare

la notizia del pericolo imminente, distogliendo lo sguardo da dov’è il vero problema: da casa sua.

Si, credo proprio che esista in Italia (ma non solo) una cricca di persone perverse che prende tutti noi per il naso,

senza che qualcuno se ne renda conto.

Ma purtroppo questo non è un gioco su chi è più furbo o più sveglio.

Non è uno scontro intellettuale su quali possibilità abbiano gli "illuminati" di prendere controllo del Parlamento di Kuala Lumpur.

C’è invece in atto in Italia una grande, vera, dolorosa tragedia. Ogni giorno, ogni ora che passa persone che possono essere salvate dal cancro stanno invece morendo per una cura sbagliata.

Questa è un'emergenza nazionale, dove si proietta che tra breve una persona su due che si ammalerà di cancro ne morirà.

Probabilmente molti di noi hanno assistito impotenti alla morte di un parente o di un amico colpito dal male. Ma non c’era niente d’ineluttabile nel suo risultato. E’ stato il sistema medico-economico, che antepone i profitti alla scienza, a deciderne la sua conclusione.

Perché la scienza per trattare il cancro esiste già.

A volte mi soffermo col pensiero alle sofferenze, terribili ed inutili, che migliaia di bambini ricoverati in cliniche come il "rinomato" Istituto per tumori Regina Elena di Roma devono sottostare.

Da genitore, mi chiedo quanti bambini potrebbero essere sottratti a questi avvelenatoi istituzionalizzati, se lo Stato permettesse che altri metodi di cura, più umani, molto meno costosi per le sue casse, e soprattutto molto più efficaci, fossero praticati nella nazione.

Ma al presente lo Stato antepone i profitto dei privati alla salute del suo stesso popolo.

Di fronte a questa perversa priorità, la domanda che ci potremmo porre sarebbe se dobbiamo obbedire ai regolamenti di un tale Stato.

Diceva il Mahatma Gandhi: "Si aiuta un sistema malvagio obbedendo ai suoi ordini e decreti. Un sistema malvagio non merita mai una tale lealtà. Un individuo deve contrastare il sistema malvagio con tutta la sua anima."

Cosa possiamo fare, noi singoli, per contrastare l’oppressione e riconquistare il nostro diritto naturale alla libertà di cura?

Dobbiamo fare ciò che il sistema teme di più: divulgare ed informare.

Dobbiamo sensibilizzare i nostri amici e parenti e vicini su come il complesso medico-farmaceutico si sta comportando nei nostri confronti, e sull’insensibilità che lo Stato mostra verso la salute dei propri cittadini.

Se lo avete fatto nel passato, non contribuite più finanziariamente alla ricerca sul cancro. Da oltre cinquant’anni ci stanno promettendo che la cura è "dietro l’angolo". In realtà le cure esistono già, ma se fossero accettate quei laboratori di ricerca dovrebbero chiudere, e questo terrorizza i ricercatori e chi dipende dal business del cancro.

Ditelo al vostro medico, parlatene con i nonni e con il fruttivendolo. In altre parole divulgate l’informazione, i fatti, così che il cittadino possa fare una scelta più ponderata se e quando ce ne sarà la necessità.

Se avete letto queste righe significa che avete un collegamento con internet.

La rete è uno strumento meravigliosamente potente per ottenere informazione e restare collegati

con il movimento di resistenza non-violenta che si sta sviluppando.

Attraverso il suo uso e con la collaborazione di tutti, riusciremo tra breve a riconquistare la signoria sul nostro corpo,

al presente territorio d’interferenza di giudici e azzeccagarbugli vari.

Termino con l’opinione del grande chimico Linus Pauling, l’unico scienziato ad essere insignito da solo con due premi Nobel,

ed anche uno dei pochi ricercatori ad aver dedicato la propria vita al benessere dell’umanità:

" Tutti dovrebbero sapere che "La Guerra al Cancro" è principalmente una frode."

Grazie per l’attenzione,

rinaldo lampis

PS Il supporto per i fatti e dati sopra riportati è disponibile

nello stesso articolo pubblicato nel sito:

www.movimentoconsensus.org

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