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3.04.2006
Altroconsumo: memorandum alle forze politiche per il prossimo 9 aprile
Elezioni politiche: è tempo che i consumatori, i loro interessi e le loro necessità riacquistino la centralità nell’agenda politica del nostro Paese. Solo così facendo si avvantaggerà tutta la società, favorendo il rilancio economico, ma anche producendo una maggiore equità sociale.
Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, sta inviando in queste ore ai partiti e agli schieramenti in lizza per il prossimo 9 aprile un Memorandum per le elezioni politiche 2006: 10 buoni consigli per porre il consumatore al centro dell’agenda politica, disponibile anche su www.altroconsumo.it.
Obiettivo del Memorandum: tradurre in impegni concreti per le forze politiche le priorità per un tangibile rilancio degli interessi dei cittadini, riscontrabili in tutti gli aspetti della vita economica e sociale del nostro paese. Alcuni esempi di ciò che deve essere fatto: eliminare i vincoli alla concorrenza ancora radicati in settori come la grande distribuzione, la distribuzione dei farmaci, l’energia, i trasporti, le banche e le assicurazioni, libere professioni e diritti televisivi; restituire efficienza a servizi essenziali quali sanità e trasporti; sensibilizzare i cittadini sul risparmio energetico e la salvaguardia dell’ambiente. E come dimostrato dalle conseguenze drammatiche dei crac finanziari, garantire una maggiore tutela degli interessi collettivi con strumenti processuali innovativi e più snelli quali le class action.
Altroconsumo chiama le forze politiche alla prova dei fatti e alle decisioni necessarie per una vera tutela degli interessi dei consumatori. I vantaggi saranno tangibili per tutta la collettività. Continuerà così a radicare il lavoro seminato del movimento consumerista in Italia in oltre trent’anni di attività, lungi dall’essere un facile slogan in bocca a candidati piacioni, e lungi dall’essere reale appannaggio delle cosiddette “liste dei consumatori”, mossa altrettanto opportunistica di sfruttamento per fini personalistici di un patrimonio comune la cui credibilità e forza risiede solo nell’associazionismo indipendente e apartitico.
Fonte: http://www.altroconsumo.it/map/show/12240/src/103581.htm
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